Ristrutturazione ed ampliamento della sede di Hera a Forlì, per unificazione di laboratori e realizzazione del nuovo centro di telecontrollo

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Descrizione progetto
Tabella riepilogativa intervento
Inquadramento tipologia di intervento

Descrizione progetto

L’iter progettuale è nato da due esigenze fondamentali della committente Hera S.p.a. con oggetto d’interesse un edificio attinente all’allora sede aziendale, nel Comune di Forlì:

  1. L’insediamento e l’unificazione di laboratori di ricerca ed analisi.
  2. Centralizzazione dell’attività di telecontrollo delle proprie reti estese sul territorio regionale.

I nuovi ambienti sono stati ricavati all’interno di una porzione con doppio volume del capannone esistente in corrispondenza dei magazzini. I lavori di progettazione sono stati divisi in due stralci funzionali: il primo riguarda la progettazione delle opere strutturali interne comprendenti un impalcato metallico di superficie pari a circa 730mq ed una porzione sopraelevata di superficie pari a circa 110mq; il secondo stralcio è relativo alle opere di finitura edile ed alle opere impiantistiche.

I STRALCIO
OPERE STRUTTURALI – Criteri generali
Tutta la progettazione strutturale dell’opera è stata condotta in accordo alle Norme Tecniche sulle costruzioni di cui al D.M. del 14-09-2005 ed agli Eurocodici sulle strutture metalliche ed in c.c.a. La concezione strutturale che ha pilotato le scelte è stata quella di creare degli elementi sismo resistenti in struttura metallica con schemi a telaio a completo ripristino di continuità capaci anche di far fronte ai carichi statici applicati su luci importanti in modo da interferire il meno possibile con i layout architettonici. La scelta dei profili è stata inoltre, e non per ultimo, condizionata dal rispetto degli stati limite di danno e degli stati limite d’esercizio. Al fine di tutelarsi dai fenomeni di martellamento le nuove strutture sono opportunamente distanziate da quelle esistenti in funzione delle indicazioni Normative. Relativamente alle fondazioni si è optato per la tipologia profonda su micropali in modo da non interferire sulle fondazioni esistenti. L’analisi strutturale e le verifiche correnti sugli elementi metallici è stata condotta utilizzando il codice di calcolo Win-Strand prodotto dalla ENEXSYS S.r.L. Via Tizzano 46/2 Casalecchio di Reno (Bologna) ed il post processore dedicato alle strutture in acciaio denominato Win AciVer.

OPERE STRUTTURALI – Strutture metalliche
Le nuove strutture sono composte da telai a nodi rigidi realizzati mediante una maglia di colonne in profili tubolari 406.4X10mm, capaci di offrire simmetria inerziale in ogni direzione, e travi principali d’impalcato aventi luce massima pari a circa 11.0m e composte dall’accoppiamento di n.2 IPE450. Le travi secondarie non sismo resistenti sono realizzate con profili tipo HE200A o HE200B sulle quali verranno stese e fissate le lamiere grecate tipo Hi-Bond – spessore 1.0mm. I nodi trave colonna degli elementi sismoresistenti sono realizzati a completo ripristino di continuità saldando sulla colonna spezzoni di trave di lunghezza superiore al metro ed equipaggiando il collegamento con opportuni piatti orizzontali. Il collegamento flangiato fra le travi principali è stato posizionato a sufficiente distanza dalle zone dissipative ottenendo una semplificazione del collegamento bullonato. Le colonne sono collegate alle fondazioni mediante nodi incastro realizzati con tirafondi e flange nervate.

OPERE STRUTTURALI – Strutture di fondazione ed elevazione in c.c.a.
Le fondazioni sono realizzate con 196 micropali suddivisi su sette tipologie differenti di plinto di collegamento. Dal punto di vista del numero di micropali si hanno n.17 plinti da n.8 micropali, n.13 plinti da n.4 micropali. Dal punto di vista della geometria si hanno plinti da 2.90×2.90×0.80(h)m e plinti da 1.90×1.90×0.80(h)m centrati o eccentrici rispetto alle colonne. I micropali hanno diametro reso finale pari a 250mm, attestati a quota -12.0m, armatura in tubolare diam.139.7x8mm collegati con manicotti filettati ed equipaggiati con valvole a manchettes per una profondità tra -12.0m e -4.0m circa. Per evitare movimenti relativi tra i plinti sono previsti inghisaggi con barre Ф12 e resina chimica alla pavimentazione industriale in c.c.a. esistente di spessore pari a 20cm. L’unica opera in elevazione prevista in c.c.a. è costituita dal vano ascensore realizzato con pareti indipendenti dalle strutture metalliche e fondazione a platea.

II STRALCIO – OPERE EDILI DI FINITURA

Criteri generali
Il 2° stralcio lavori porta a compimento l’opera mediante la realizzazione della sala telecontrollo, il relativo CED e servizi oltre ai nuovi laboratori.
La sala telecontrollo, di superficie pari a circa 400mq, occupa un doppio volume estendendosi per tutti i 7.2m d’altezza del capannone per via della presenza del grande videowall. La sala telecontrollo e relativo CED, rappresentando il nuovo polo regionale telecontrollo reti e impianti (il più grande in Italia e tra i più evoluti in Europa), è caratterizzata da elementi di finitura aventi pregio superiore. Le scelte architettoniche sono state effettuate in collaborazione con lo studio di architettura dell’Arch. Daniele Valentini.

Opere edili di finitura
Il 2° stralcio lavori ha portato a compimento l’opera ed a un’espansione di superfici utili così ripartite:
Piano terra: espansione di circa 1180mq distribuiti tra laboratori, locale tecnico, pozzo luce, centro telecontrollo servizi igienici e spogliatoi;
Primo piano: espansione di circa 750mq dedicati prevalentemente ai laboratori analisi ed in minore misura al pozzo luce ed ai servizi igienici.
Opere esterne: è stato realizzato un locale in muratura con piccola pertinenza esterna adibito allo stoccaggio bombole; altre opere esterne sono prevalentemente realizzate a servizio degli allacciamenti impiantistici (alimentazione, teleriscaldamento, dati, gas tecnici ecc.)
Di seguito sono riportate le caratteristiche salienti delle opere di finitura relative agli ambienti:
Serramenti esterni: le fasce di serramenti esterni sono state ricavate mediante tagli con sega diamantata sulle pareti perimetrali del capannone e successivo rinforzo con elementi metallici. La tipologia scelta è stata quella di serramenti in alluminio anodizzato a taglio termico e vetrocamera di adeguata trasmittanza termica.
Porte interne: le soluzioni adottate sono prevalentemente in alluminio anodizzato per tutti gli ambienti ad eccezione delle porte REI previste in acciaio.
Pareti modulari: realizzate con parti cieche e parti vetrate e all’occorrenza apribili.
Pavimenti: sono stati previste soluzioni in gres porcellanato di prima scelta con caratteristiche tecniche idonee agli ambienti di progetto.
Controsoffitti: sono state previste soluzioni in elementi modulari 60x60cm ispezionabili. Al 1° piano sopra i moduli di controsoffitto sono stati previsti strati aggiuntivi di materiale fonoassorbente, fono isolante e termoisolante per ottenere una buona correzione acustica nei confronti della propagazione del rumore da un ambiente all’altro.
Contropareti: previste su tutti i lati confinanti con le pareti del capannone e realizzate con lastre di cartongesso e materiale coibente.

Gli impianti realizzati al servizio dei laboratori e relativi servizi sono consistiti in:
Impianti meccanici
: impianto di ventilazione meccanica composto da sistema di estrattori a servizio delle cappe per laboratorio e da impianto di reintegro dell’aria estratta, nuovo impianto di condizionamento a ventilconvettori, realizzazione delle infrastrutture centrali e periferiche per la produzione dell’energia termo frigorifera, nuovo impianto di stoccaggio e distribuzione dei gas e fluidi tecnici necessari all’attività;
Impianti elettrici: nuovi quadri elettrici a servizio degli impianti di progetto, nuovi impianti di distribuzione e allacciamento delle utenze banchi, cappe ecc., nuovi impianti di illuminazione con apparecchi idonei al compito visivo di progetto e differenziati per destinazioni d’uso, impianto di produzione energia di emergenza con generatore alimentato a gasolio e relativo stoccaggio di combustibile, linee di alimentazione, commutatore di rete;
Impianti speciali: rete locale a cablaggio strutturato estesa anche ai posti di lavoro in laboratorio, impianto di rilevazione incendi, impianto antintrusione, controllo accessi con relativo sistema di supervisione supportato dalla rete informatica aziendale.

Tabella riepilogativa intervento

INTERVENTO Intervento di unificazione dei laboratori e nuovo centro telecontrollo Hera sede di Forlì
– I stralcio: realizzazione delle opere strutturali in acciaio e c.a.
– II stralcio: opere civili, finiture, impianti
UBICAZIONE INTERVENTO Via Balzella 24/B – 47121 Forlì
PERIODO I stralcio: 2006-2007

II stralcio: 2007-2008

COMMITTENTE Hera S.p.A. – Holding Energia – Risorse Ambiente – V.le Carlo Berti Pichat 2/4, 40127 Bologna
IMPORTO LAVORI I stralcio: 650.000 €

II stralcio: 2.500.000 €

IMPRESA ESECUTRICE I stralcio: Coop Costruzioni, Via Zanardi 372 – Bologna

II stralcio: Soems S.p.A., Via Paul Harris 5, Mercato Saraceno (FC)

DESCRIZIONE DEL SERVIZIO SVOLTO Progetto preliminare, definitivo, esecutivo, ottenimento permessi, D.L e sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.
STATO DI ATTUAZIONE Ultimato
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO I lavori di progettazione sono stati divisi in due stralci funzionali: il primo riguarda la progettazione delle opere strutturali interne, il secondo stralcio è relativo alle opere di finitura edile ed alle opere impiantistiche.

Inquadramento tipologia di intervento

CATEGORIA DESTINAZIONE FUNZIONALE ID Opere

Corrispondenze

IDENTIFICAZIONE DELLE OPERE GRADI DI COMPESSITA’

G

L. 143/49 Classi e categorie

D.M.
18/11/1971

D.M.
232/1991

Edilizia Edifici e manufatti esistenti E.20

I/c

I/b

Interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, riqualificazione, su edifici e manufatti esistenti 0,95
Strutture Strutture, Opere infrastrutturali puntuali S.03

I/g

I/b

Strutture o parti di strutture in cemento armato – Verifiche strutturali relative – Ponteggi, centinature e strutture provvisionali di durata superiore a due anni. 0,95